Come si uccide la ragazza dei telegrammi?
Con un colpo di pistola.
Ma soprattutto “chi” è la ragazza dei telegrammi?

Su questo non abbiamo dubbi, perché un nuovo telegramma contenente la notizia criminis ha raggiunto la Procura della Repubblica di Roma e il pubblico ministero Luca Ramacci, il direttore della testata giuridica “Lex Ambiente” e membro fondatore del Circolo dei Giuristi Telematici.
La sequenza del video:
9 secondi, nove, per dire solo quel che c’è da dire proveniente da Selargius, in Provincia di Cagliari.
1 secondo: una porta chiusa

2 secondo: la porta si apre

3 secondo: appare una ragazza sorridente con uno strano cappello in testa

4 secondo: è la “ragazza dei telegrammi”.

5 secondo: … e darà corso ad un breve spettacolo della durata di 3 secondi netti

6 secondo: la performance sta terminando quando ecco…

7 secondo: si ode lo sparo e si vede la sua fiammata nel buio

8 secondo: la ragazza colpita dallo sparo si accascia a terra …

Il nono secondo mostra la ragazza cadere a terra, ed è proprio in quel punto, che l’autore della costruzione concettuale inserisce il comando html di riproduzione a ciclo continuo. Così il filmato riprende, e riprende….
La costruzione concettuale
La costruzione concettuale è tra le più semplici, ma rispondenti: il lettore è infatti costretto ad interrogarsi sul “Chi sia, la Ragazza dei Telegrammi”. Così l’autore Biagio risponde, pubblicando un telegramma di diffida diretto al capo storico del gruppo pedo fansub. Il gruppo pedo fansub è stato denunciato dalla Morandi fin dal 2 marzo 2008.
Loredana Morandi è la “ragazza dei telegrammi”.
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Si veda il telegramma originale, linkato direttamente da questo forum.
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Il dottor Ramacci mi ha fatto dire dal segretario, che “avevo sbagliato”, e invece non sono pentita di aver mostrato rispetto ad un magistrato, che stimo. Piuttosto sono le gravi ragioni, già più volte segnalate, di ritenere che l’ottimo magistrato sia circondato da persone “non per bene”.
Infatti la news della “notizia criminis” perveniva al Gallus seduta stante e così al suo cliente, che interagisce con gli squilibrati del Pedo Fansub.
Inaspettatamente, infatti, il blog di Biagio ha iniziato a pubblicare discussioni e dissertazioni in tema di “diritto”, a firma di Giacomo Sorbi, dietro consiglio ed istigazione dello Studio Gallus - Promotux snc di Selargius, provincia di Cagliari.
Ma, naturalmente, senza dimenticare di compiere l’ennesimo atto di diffamazione e contestuale istigazione a delinquere, di pugno della Promotux di Selargius: il sesto video diffamatorio, riconoscibile dalla macchia scura in piena pagina.

Ed ecco la Notizia Criminis data alla Procura della Repubblica di Roma.
I due, il pornografo e il suo avvocato criminale, sono denunciati insieme ed in particolare l’avvocato NON ha più alcun potere di rappresentanza: idem i suoi fratelli, cugini e parenti, o colleghi di studio, che chiaramente si intendano diffidati.
Compreso il padre Raffaele, ex sindaco di Selargius la cui amministrazione non ha ottenuto l’elezione a sindaco del figlio giovanni battista, per la cattiva gestione data al piccolo Comune.
Era sua, infatti, l’amministrazione dello scandalo della pornografia e della retata di una intera società pseudo cinematografica, che produceva in Selargius pornografia vietata dalle leggi italiane. Tale padre, tale figlio? Non sono io a dirlo, ma i fatti e la storia di essi, che si ripete con la pornografia della Promotux e la diffamazione di una donna certamente per bene, onde ottenere un incarico dalla malavita organizzata.
Se c’è una cosa che da Roma si vede bene, puntando un riflettore su Selargius in provincia di Cagliari, è l’associazione per delinquere tra persone i cui interessi sono diversi, ma strettamente conseguenti. Fin in modo sfrontato: la società del porno vuole a tutti i costi il materiale sporco presente nei computer del gruppo Pedo Fansub, l’omosessuale viareggino accetta e magnifica tutto lo sporco di chi fa sesso per commercio e con tanto di pedofili denunciati, l’avvocato è il raccordo tra pedofili italiani e pedopornografia internazionale, durante il più grande scandalo che abbia investito Pirate Bay: la pubblicazione necrofila per pedofili delle foto delle autopsie di due bambini.
No, nessuno riuscirà a spacciare per veritiere “queste” politiche del file sharing.
Il file sharing in Italia deve essere “decapitato” e solo poi potrà risorgere a nuova vita. Infatti, tutte le grandi board del file sharing hanno un proprio background di vendita specialistica di pornografia. Compresa DDUniverse, registrata da un prestanome di Pirate Bay e gestita da italiani, che viene dalla trista eredità dell’inglese i cui soldi e la cui fortuna provengono dalla vendita online di pornografia specifica per omosessuali.
Ciò che fa schifo in tutto il pianeta p2p è che questa è gente che vuole fare i soldi presto, basta guardare il comportamento dell’avvocato Gallus e la sua deontologia del commercio elettronico di pornografia, per capire.
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